Statuto

Titolo I – DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPO

Art.1

Denominazione – Sede- Caratteri Sociali

E’ costituita un’associazione denominata “Autokey” con sede in via G. Mazzatinti 11/B, 47121 Forlì (FC).

Autokey è una Associazione di persone che operano nei settori di attività che, in linea scientifica, tecnica e merceologica, riguardano la riproduzione della chiave di autoveicoli e moto con ogni mezzo meccanico ed elettronico volto allo sblocco dell’immobilizer nonché alla manipolazione delle serrature delle medesime in ogni loro applicazione civile e industriale, in ogni aspetto di produzione e utilizzo. 

Nei predetti settori di attività si intendono compresi per attinenza i mezzi di custodia, i manufatti, gli apparecchi ed i prodotti di ogni genere, nonché le tecnologie, i sistemi di sicurezza, le procedure operative ed organizzative, le normative ed i processi di studio e ricerca scientifica e culturale comunque implicanti l’applicazione e l’impiego di chiavi auto. 

In particolare l’associazione ha lo scopo di divulgare il materiale scientifico esistente o di propria produzione in merito alla riproduzione delle chiavi e manipolazioni delle serrature come sopra indicate, nonchè di prestare consulenza ed assistenza, tavoli di studio, di ricerca, di esperienze condivise in merito alle predette attività, nonchè di implementare modelli organizzativi inerenti alle attività sopra enunciate che possano ottimizzare le conoscenze e le abilità dei propri associati sulle tematiche in oggetto.

Autokey rigetta tutte le forme di condizionamento e di dipendenza economica, politica, concettuale e di qualsiasi altra natura ufficiale o palese, od occulta, da qualsiasi ente, istituzione o persona.

Sono egualmente inammissibili per Autokey e per ciascun Socio ogni forma o genere di attività e di comportamento che siano proibiti dalle vigenti Leggi ed abbiano comunque incompatibilità con le regole civiche e con l’etica professionale dei Soci (clienti e colleghi) e degli operatori nel settore delle chiavi auto. 

I caratteri istituzionali dell’Autokey sopra formulati sono statutariamente inalienabili e possono essere variati solo per maggioranza di due terzi dei Soci e nei limiti di legge.

L’Associazione non persegue scopi di lucro e deve considerarsi, ai fini fiscali, ente non commerciale.

Art.2

Attività e Finalità

Autokey opera nel campo della riproduzione della chiave di autoveicoli e moto in tutte le loro applicazioni nei settori di attività di cui al precedente art.1, effettuando su piano professionale studi, ricerche, acquisizione e classificazione di notizie e dati attinenti alle attività medesime e ne pone il prodotto risultante a disposizione dei propri Soci (con la eventuale riservatezza richiesta da particolari conoscenze) nonché – con mezzi e procedure appropriati – di enti, di istituzioni, di operatori ed utenti dei medesimi settori che diano garanzia di un loro corretto e legittimo uso.

Sono fini sociali:

  • – riunire in un unico organismo rappresentativo tutti coloro che nell’ambito professionale si occupano di riproduzione della chiave di autoveicoli e moto, in tutte le loro applicazioni nei settori di attività di cui sopra;
  • – svolgere ogni attività tecnica, scientifica e professionale intesa a valorizzare le competenze dei Soci e a far progredire, sviluppare e perfezionare le tecnologie di programmazione e riproduzione delle chiavi auto e moto;
  • – promuovere, sviluppare e implementare la formazione degli associati;
  • – rappresentare i Soci come un organismo professionale inserito ed operante nelle attività aventi per fine la riproduzione chiavi auto e moto, in sede nazionale ed internazionale, divulgando una cultura altamente specializzata e concretamente produttiva, favorendo altresì l’istituzione e la promozione di sistemi di qualificazione e certificazione nonché la costituzione di un albo riproduttori chiavi auto e moto;
  • – incrementare nei Soci e sviluppare negli operatori dei settori istituzionali di attività la conoscenza ed il processo di evoluzione professionale e tecnica della materia, favorendo altresì la divulgazione e la crescita della cultura fra i Soci e all’esterno dell’associazione;
  • – apportare un tangibile contributo agli interessi degli utenti delle chiavi auto e moto, documentandoli ed orientandoli sulle problematiche generali e sulle specifiche soluzioni sia direttamente, sia tramite le competenti rappresentanze ed associazioni di categoria.

Titolo II – I SOCI

Art.3 

Soci

Possono far parte dell’associazione persone fisiche che diano pieno affidamento per l’attuazione dei programmi statutari, dotate di operante professionalità applicata ad attività comprese nei fini sociali, o ad essi riconducibili e coerenti in ogni caso con i caratteri istituzionali dell’Associazione e che accettino lo Statuto dell’associazione e intendano partecipare all’attività associativa.

I soci si dividono in:

  • Soci fondatori: si considerano tali i soci che hanno partecipato all’Assemblea costituente, deliberando la costituzione dell’associazione;
  • Soci con diritto di voto: si considerano tali i soci che hanno acquisito diritto di voto e che possono quindi votare le iniziative presentate dal Consiglio Direttivo;
  • Soci ordinari: si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all’associazione, previa presentazione di apposita domanda scritta, secondo modalità e termini contenuti nel presente statuto.

Art.4 

Assunzione della qualifica di socio

Per l’assunzione della qualifica di socio ordinario è necessario presentare apposita domanda scritta al Consiglio Direttivo, nella forma e secondo le modalità stabilite dal medesimo.

I Soci dovranno dimostrare di aver svolto la propria attività professionale nel settore da almeno quattro anni.

Di possedere le attrezzature adeguate a svolgere la professione, almeno una macchina elettronica per la duplicazione chiavi e due diagnostici per autoveicoli che abbiano la funzione programmazione chiavi.

Per le aree metropolitane è obbligatorio avere una sede con vetrina dove essere reperibili nell’arco della giornata dalle ore 8 alle ore 20 per almeno 8 ore e per almeno 6 giorni su 7, a garanzia dell’utente finale e per avere la giusta presenza del marchio Autokey, salvo evidenti ragioni di utilità che possano oggettivamente giustificare una limitazione del predetto criterio.

Non possono rivestire la qualifica di Socio le persone appartenenti ad associazioni o affiliazioni con finalità simili o concorrenziali a quelle Autokey. Non si può essere fornitori di attrezzature meccaniche, elettroniche e software volte alle riproduzioni chiavi auto, salvo evidenti ragioni di utilità che possano oggettivamente giustificare una limitazione del predetto criterio.

Il riconoscimento della qualifica di socio ordinario si acquisisce a seguito di apposita delibera del Consiglio Direttivo e a suo insindacabile giudizio.

Il Consiglio Direttivo si riunisce per decidere in merito all’ingresso di un nuovo associato nella sua prima seduta successiva alla presentazione della domanda di ammissione. La partecipazione dei soci all’Associazione non potrà essere temporanea. La domanda di ammissione presentata da coloro che non hanno raggiunto la maggiore età deve essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci.

Art.5 

Diritti e doveri dei soci -sanzioni

Tutti i soci sono tenuti:

  1. alla osservanza del presente statuto, del relativo regolamento di attuazione, degli altri eventuali regolamenti interni e di tutte le delibere assunte dagli organi sociali nel rispetto delle disposizioni statutarie;
  2. a frequentare l’associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
  3. a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le ispirazioni che ne animano l’attività;
  4. a non diffondere le informazioni e notizie generate nei gruppi WhatsApp di Autokey o in qualsiasi altro strumento social media costituito da Autokey ad esclusivo uso dei soci e, inoltre, a partecipare ai gruppi in modo attivo e non solo passivo secondo valutazione del Consiglio Direttivo;
  5. al pagamento della quota associativa annuale e delle altre quote richieste per la partecipazione a determinate iniziative, secondo le modalità ed i termini fissati dal Consiglio.

La quota associativa è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente e deve essere versata entro 30 giorni prima dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento. Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata: è considerata tale anche la partecipazione attiva di assistenza data sui gruppi social media, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.

In caso di violazione dei predetti obblighi, oltre a quanto infra precisato, sono previste le seguenti possibili sanzioni:

  • – Esclusione temporanea dai gruppi social media costituiti da Autokey;
  • – Esclusione temporanea dal sito degli associati Autokey;
  • – Revoca dell’affiliazione Autokey senza rimborsi;
  • – Richieste danni per violazioni accertate dello Statuto che rechino un danno all’associazione.

Le Sanzioni saranno decise dal Consiglio Direttivo e verranno applicate ai Soci prima dell’eventuale decisione di esclusione di un associato ai sensi e per gli effetti di cui al successivo art. 6 dello statuto sociale.

Art.6 

Cessazione dalla qualifica di socio

I Soci dell’Autokey decadono da tale loro qualifica e cessano pertanto di appartenere all’Associazione per le sottoelencate cause:

  1. Dimissioni volontarie.
  2. Dimissioni di fatto, intese come automatica conseguenza di tre assenze consecutive non giustificate alle Assemblee dei Soci o di perdurante inadempienza alle funzioni sociali attribuitegli.
  3. Quando abbiano reso false dichiarazioni nella domanda scritta al Consiglio Direttivo al momento della richiesta di adesione.
  4. Perdita di uno o più dei requisiti professionali e/o personali che caratterizzano la figura del Socio.
  5. Inadempienza agli obblighi anche operativi fissati dallo Statuto e dal Regolamento Sociale. 
  6. Coinvolgimento in fatti e procedure di Legge per eventi incompatibili con le caratteristiche istituzionali dell’Autokey e con i fini sociali. 
  7. Espulsione deliberata dall’Assemblea dei Soci per gravi mancanze di natura professionale, etica e civica non compatibili con la figura e lo spirito dell’Associazione. 
  8. La non frequenza continuativa agli eventi formativi del settore, organizzati o riconosciuti da Autokey a garanzia della propria formazione permanente.
  9. Decesso.
  10. Morosità.

L’associazione può dotarsi di uno specifico Regolamento che stabilisce nel dettaglio le procedure di cessazione della qualifica di socio per le cause sorpra indicate, fermi restando i seguenti principi statutari: 

  • – le cause di cessazione di cui ai precedenti punti 1), 2), 3) debbono considerarsi valide e operanti dietro semplice constatazione dei fatti ed atti inerenti; 
  • – la causa di cessazione di cui al punto 4) e 8) viene accertata, se non evidente, con procedure analoghe a quelle richieste per l’ammissione dei Soci; 
  • – le cause di cessazione di cui ai punti 6) e 7) sono da rapportare sia alle Leggi, ai Regolamenti ed alle Norme vigenti, sia ai principi etici, civili e professionali nella loro più profonda accezione recepita nei principi dell’Autokey.

La morosità interviene quando il socio non versa la propria quota associativa annuale entro un mese dalla data di scadenza stabilità dal Consiglio Direttivo e resta inadempiente anche dopo l’ulteriore termine ingiuntogli dallo stesso Consiglio Direttivo. La morosità e l’espulsione sono deliberate dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato il socio interessato. Si applicano le eventuali procedure arbitrali e conciliative previste dai regolamenti dell’Associazione.

La perdita, per qualsiasi causa, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.

Art. 7 

Risorse – Mezzi finanziari

E’ risorsa sociale fondamentale dell’Autokey il prodotto dell’attività tecnica e culturale dei Soci, in tale loro qualifica, espletata nell’ambito dell’Associazione e nel quadro dei fini sociali. I mezzi finanziari ed economici dell’Autokey, da gestire inderogabilmente con formali procedure secondo Legge e con norme di buona amministrazione, sono costituiti dalle quote e contributi apportati dai Soci. E’ prevista la possibilità per Autokey di detenere quote di partecipazione di capitale in altre organizzazioni la cui attività possa ricondursi alle finalità associative di Autokey. I Soci non hanno diritti sui mezzi finanziari e sul patrimonio dell’associazione. 

Titolo III 

Organi 

Gli organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente.

Art. 8

Assemblea dei soci

L’assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione. Sono ammessi in assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che hanno acquisito diritto di voto. 

Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa. I soci esercitano il diritto di voto nelle assemblee e possono far parte degli organismi associativi.

L’assemblea è ordinaria e straordinaria. Le assemblee sono convocate dal Presidente dell’Associazione, senza obblighi di forma, purchè con mezzi idonei, di cui si abbia prova di ricezione da parte dei destinatari, inoltrati con almeno 14 giorni di preavviso. L’avviso di convocazione deve contenere la data, l’ora ed il luogo dell’adunanza, nonché l’elenco delle materie da trattare. L’assemblea si riunisce presso la sede legale o presso il diverso luogo indicato nell’avviso di convocazione compreso videoconferenze o con qualsiasi altro strumento tecnologico che consenta la partecipazione attiva di tutti i soci. L’assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario. L’assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio direttivo lo reputi necessario, ovvero ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo dei soci. In quest’ultimo caso, l’assemblea dovrà aver luogo entro n. 20 giorni dalla data in cui viene richiesta.

L’assemblea in sede ordinaria:

  1. approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale, su proposta del Consiglio Direttivo; 
  2. approva il bilancio preventivo e consuntivo redatti dal Consiglio Direttivo;
  3. approva i regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo; 
  4. provvede alla elezione dei componenti il Consiglio Direttivo, ai sensi dell’art. 9;
  5. delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale che il Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle; 
  6. delibera in ordine all’esclusione dei soci; 
  7. delibera su ogni altra questione ordinaria ad essa riservata dalla legge o dallo statuto. 

L’assemblea in sede straordinaria: 

  1. delibera sulle modificazioni del presente statuto; 
  2. delibera lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio residuo; 
  3. delibera su ogni altra questione straordinaria ad essa spettante in base alla legge o allo statuto. 

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con l’intervento, anche per delega, di almeno la metà più uno degli associati. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti. In seconda convocazione l’assemblea sarà regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, deliberando validamente a maggioranza semplice. Nelle deliberazioni di approvazioni del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto. Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. L’assemblea, sia in sessione ordinaria che straordinaria, è sempre presieduta dal Presidente in carica o, in sua mancanza, dal Vicepresidente o, in mancanza di questo, dal socio più anziano presente. Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario. In assemblea è ammessa delega. Possono partecipare in assemblea, senza diritto di voto, anche professionisti o esperti esterni, qualora la loro presenza si rilevi necessaria per la discussione e la risoluzione di specifiche problematiche. Le votazioni possono venire per alzata di mano o a scrutinio segreto, a seconda di quello che decide il presidente dell’assemblea e salvo quanto previsto nel regolamento di attuazione. Le deliberazioni assunte dall’assemblea dovranno essere riportate su apposito libro verbali a cura del segretario e da questi sottoscritte insieme al Presidente. Tutte le deliberazioni devono essere portate a conoscenza dei soci, ancorché non intervenuti. La pubblicità delle delibere si attua mediante affissione del relativo verbale presso la sede sociale e, se del caso, presso le altre sedi amministrative eventualmente istituite a norma dell’articolo 1. Le delibere prese dall’assemblea dei soci nel rispetto delle norme contenute nel presente statuto obbligano tutti i soci dell’associazione, ivi compresi quelli dissenzienti o non intervenuti o astenuti dal voto.

Art.9 

Consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’associazione ed è dotato di poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione riconosciutigli dalla legge e dallo statuto. 

Il Consiglio Direttivo rappresenta l’associazione (ed è legalmente responsabile delle sue azioni in misura degli accordi presi e delle firme poste sui contratti e delle garanzie su di essi indicate). Il Consiglio Direttivo è il responsabile generale del buon andamento degli affari sociali e cura gli interessi dell’associazione. 

Il Consiglio Direttivo è composto da tre a undici membri, compreso il Presidente ed il Segretario, il Vice-Presidente e il Tesoriere.

I Consiglieri eleggono fra loro il Presidente, il Vice-Presidente ed il Segretario e il Tesoriere a maggioranza assoluta. 

Tutti i membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni. Essi sono rieleggibili. Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti. 

Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri (le Alte Cariche sono anche Consiglieri) si riduca a meno di tre, l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato. 

Fermo restando quanto rimesso alla sua competenza da altre norme contenute nello statuto, il Consiglio Direttivo ha il compito di: 

  1. disporre l’esecuzione delle decisioni adottate dall’assemblea dei soci in conformità al presente statuto; 
  2. istituire appositi comitati consultivi a supporto delle azioni dell’associazione; 
  3. affidare ordini e incarichi anche a persone non appartenenti al Direttivo o soci; 
  4. curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti; 
  5. provvedere all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione, rendendo il conto della gestione all’assemblea dei soci in sede di approvazione dei bilanci annuali; 
  6. redigere il bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione, sottoponendolo all’approvazione dell’assemblea dei soci; 
  7. predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si rendessero necessari, facendoli approvare dall’assemblea dei soci; 
  8. deliberare in merito alle questioni attinenti il programma di attività approvato dall’assemblea dei soci; 
  9. curare l’organizzazione di tutte le attività dell’associazione; 
  10. pianificare l’eventuale assunzione di personale dipendente e/o stringere rapporti di collaborazione di qualsiasi natura che si rendano necessari per lo svolgimento dell’attività sociale; 
  11. adottare atti a carattere patrimoniale e finanziario; 
  12. conferire eventuali deleghe di funzioni sia al Presidente, sia ai singoli componenti il Consiglio stesso, nei limiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge; 
  13. nominare l’eventuale Direttore Generale e altre figure ritenute utili al funzionamento dell’associazione. 

Possono essere eletti consiglieri soltanto soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa. 

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero quando ne facciano richiesta scritta almeno la metà dei Consiglieri. In quest’ultimo caso, il consiglio dovrà riunirsi entro 15 giorni. 

Il consiglio è convocato dal Presidente senza obbligo di forma, purché con mezzi idonei, di cui si abbia prova di ricezione da parte dei destinatari. Il consiglio si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e vota a maggioranza semplice; in caso di parità prevale il voto del Presidente. 

In seno al consiglio non è ammessa delega. 

L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di 3 (tre) riunioni consecutive del consiglio direttivo comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è rieleggibile. Alla sostituzione di ciascun consigliere decaduto o dimissionario si provvede designando il primo dei non eletti. 

Di ogni delibera del Consiglio Direttivo deve redigersi apposito verbale a cura del segretario, all’uopo nominato dal Presidente fra i presenti.

Art.10

Presidente – Vice Presidente – Consiglieri Delegati

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri, dura in carica quanto il Consiglio Direttivo stesso e può essere rieletto. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e a lui potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.

In caso di assenza o impedimento la rappresentanza legale spetterà al Vice Presidente o ai Consiglieri Delegati.

Al Presidente compete: 

  1. curare l’attuazione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo, intrattenendo i rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni; 
  2. sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione; 
  3. curare l’osservanza dello statuto, promuovendone la riforma qualora si renda necessario; 
  4. adottare in caso di necessità ed urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica dell’organo competente nella prima seduta utile dalla sua adozione; 
  5. esercitare ogni altro potere a lui riconosciuto dalla legge o dallo statuto.

Inoltre al Presidente compete il convocare ed il presiedere l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo. Nell’ambito del Consiglio Direttivo potranno essere eletti uno o più Vice Presidenti – anche con poteri disgiuntivi – un Tesoriere, nonchè i Consigliere Delegati. Il Consiglio Direttivo elegge un Consigliere con funzione di Segretario.

Art.11

Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote associative e di iscrizione versate dai soci, da eventuali contributi di privati o di Enti pubblici e da eventuali beni acquisiti in proprietà dall’Associazione. Eventuali avanzi di gestione o fondi di riserva non potranno essere distribuiti né in forma diretta né in forma indiretta tra i soci, salvo che la destinazione o distribuzione non sia imposta dalla Legge, ma dovranno essere utilizzati per il raggiungimento dei fini istituzionali. E’ sancita la non trasmissibilità delle quote associative, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e la loro non rivalutabilità.

Art.12

Esercizio Sociale

L’esercizio sociale ha durata annuale, dall’ 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro 3 (tre) mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Il rendiconto dovrà essere messo a disposizione dei soci mediante comunicazione scritta o altra modalità che verrà in seguito eventualmente deliberata.

Art.13

Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato, su proposta del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea dei soci, con le maggioranze previste dalla legge. 

Con la stessa modalità sono nominati i liquidatori. L’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad Enti con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità individuati dall’Assemblea dei soci, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

Titolo VI – NORME FINALI

Art.14

Rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa riferimento agli eventuali Regolamenti interni, nonché alle vigenti norme in materia di associazionismo, nonché alle norme sull’ordinamento dello spettacolo, in quanto applicabili.